VILLA ALIBERT ALLE MANTELLATE

 
 

E’ un’elegante costruzione realizzata nel Settecento a Trastevere, tra la via della Lungara e lo splendido fondale del verde colle del Gianicolo. Essa appare per la prima volta, senza nome ma nella forma attuale, nella pianta grande del Falda del 1676, che ne rappresenta il giardino a scomparti isolati.
La villa venne costruita nei pressi su commissione del conte Giacomo d’Alibert, noto per aver aperto il primo teatro pubblico di Roma in Tordinona. Grazie al matrimonio con Maria Vittoria Cenci nel 1663 (da considerare quindi come data post quem), il conte divenne proprietario di una fascia di terreno prospiciente il colle e che comprendeva anche un piccolo elegante casino, che ristrutturò e modificò nelle forme attuali.
L’architetto di questa importante e affascinante villa non è purtroppo noto. Per la sua ridotta profondità e per la ristrettezza degli ambienti il casino fungeva da fondale scenico e prospetto al giardino. Al secondo piano e al mezzanino si accedeva tramite il fianco destro mentre al giardino tergale l’accesso avveniva per mezzo di un arco bugnato cinquecentesco.
La facciata presenta una pianta a “C”, con un corpo di fondo e due leggere ali laterali. La facciata nel suo insieme si presenta quanto mai originale per la presenza di specchiature rustiche con concrezioni calcaree e giochi di intonaci e si sviluppa su due piani e un mezzanino: sobria e raffinata, offre una contrapposizione
di materiali contrastanti, dallo stucco levigatissimo a scabri tartari, mantenendo comunque una superficie proporzionata che segue un andamento geometrico. Al centro del prospetto si imposta in un ampio arco una graziosa fontana-ninfeo, con rocce e vegetazione, originariamente fornita d’acqua. Davanti alla villa si apre un piazzale che è separato dal giardino – oggi manomesso – con una platea piana dove si apre una splendida
vasca dall’andamento curvilineo.
Forse a ragione della carica che il marchese Giacomo d’Alibert ricopriva per l’Accademia dell’Arcadia, della quale era membro Segretario, la platea era utilizzata per spettacoli teatrali di vario genere.